Dedicato a chi non piange Onlus Il nostro blog:

I NOSTRI PROGETTI

mer 27 / 12 / 2017

 

I NOSTRI PROGETTI in KENYA e in BRASILE

  • Sostegno agli studi nelle scuole secondarie e all’Università per alcuni ragazzi e ragazze.
  • Sostegno a distanza di alcuni piccoli ospiti dell’orfanotrofio Children Center di Mayungu .
  • Aiuto economico a famiglie molto povere.
  • Sostegno ad una cooperativa di mamme, che coltivano un terreno che abbiamo preso in affitto, e allevano polli e capre.
  • Distribuzione giornaliera per tutto il periodo scolastico di una “merenda” (un bicchierone di zuppa a base di cereali) per i circa 700 alunni della scuola primaria di Msabaha.
  •  Contributo alle spese scolastiche dei ragazzi usciti dalla casa famiglia di Quixadà in Brasile.

 

Confidando nella vostra sensibilità e generosità, porgiamo a voi e alle vostre famiglie un caloroso augurio di serenità e salute.

Auguri di Buon Natale e grazie di cuore!

 

       Ci puoi aiutare….

  • versando un contributo deducibile fiscalmente   presso:
  1. Banca Popolare Etica

coordinate IBAN  – IT53P0501812101000011145034

  1. Banco Posta

coordinate IBAN –  IT 24 V  07601 12100 000059096446

  1. oppure con bollettino postale sul c/c 59096446

intestati ad

     Associazione di volontariato “Dedicato a chi non piange Onlus”

     Causale: Sostegno Onlus   

  • Destinandoci il 5 x 1000 dell’IRPEF che hai già versato nell’anno, indicando nello spazio destinato alle Onlus della tua dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Unico..) il codice fiscale 92170160284

Per il sostegno a distanza si è valutato un contributo di :

  • € 300,00 annui per i bambini e ragazzi che frequentano la Scuola Materna e Primaria.
  • € 400,00 annui per i ragazzi da iscrivere alla Scuola Secondaria o ai Corsi Professionali
  • qualsiasi importo è utile per finanziare singoli progetti.

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I nostri Progetti: passato, presente e….futuro.

La nostra Associazione è attiva dal 2004 nel campo della cooperazione internazionale.

Si occupa principalmente di raccolta fondi a favore di bambini e donne che vivono in condizioni di grave deprivazione familiare in Kenya e in Brasile. Tramite raccolte fondi in Italia forniamo il sostegno economico a strutture locali, che supportiamo poi anche dal punto di vista organizzativo e gestionale a distanza ma anche con visite in loco in diversi periodi dell’anno. Il contatto diretto con le realtà sostenute ci permette di conoscere da vicino il contesto con i suoi bisogni e le sue risorse.

In Kenya, collaboriamo con realtà locali nella zona vicino a Malindi.

La nostra esperienza è cominciata con il sostegno all’orfanotrofio “Children of the Rising Sun Home” di Msabaha, dove per più di dieci anni abbiamo collaborato con l’organizzazione locale per la copertura dei costi per il vitto e l’alloggio dei piccoli ospiti, anche organizzando un sistema di adozione a distanza. Abbiamo inoltre preso parte alla costruzione della omonima scuola che si trova vicino alla struttura di accoglienza. Ad oggi la sosteniamo integrando l’alimentazione dei circa 1000 alunni della scuola.

Ancora vicino a Malindi, noi di “Dedicato a chi non piange – onlus” abbiamo avviato da diversi anni una collaborazione con un altro orfanotrofio chiamato “Children Centre di Mayungu”, nato grazie ai fondi raccolti da alcune associazioni italiane e diretto da due persone italiane che, con il supporto di personale locale, stanno dedicando i loro anni di pensione a questi bambini.

Per favorire l’indipendenza economica delle famiglie e prevenire l’abbandono dei bambini causato dalla povertà, l’Associazione è impegnata anche nel sostegno allo sviluppo di piccole attività economiche mediante il microcredito a favore di donne e di giovani; abbiamo da poco avviato un nuovo progetto agricolo sperimentale, che coinvolge sei giovani donne nella coltivazione di un appezzamento agricolo a nord di Malindi con l’obiettivo dell’autosostentamento e di una piccola sovrapproduzione destinata alla vendita locale.

La nostra Associazione è da sempre attenta ai bisogni formativi degli ospiti delle strutture sostenute e dei giovani in generale, pertanto sostiene gli studi, presso le scuole primarie, secondarie, corsi di specializzazione e corsi universitari, di un gruppo di ragazzi, usciti da orfanotrofi o provenienti da famiglie molto povere.

“Dedicato a chi non piange” contribuisce inoltre al sostegno di una casa famiglia

a Quixada’, in Brasile, dove 12 meninos de rua (bambini di strada) sono

ospitati e seguiti nella loro educazione da una volontaria italiana.

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Notizie dal Kenya

lun 31 / 03 / 2014

Cari amici, eccoci qui con le ultime notizie dal Kenya.

Nel mese di agosto siamo stati a Malindi e Msabaha per un breve ma intenso periodo, per verificare da vicino come funzionano le strutture di accoglienza e le attività, nelle quali la nostra associazione continua ad impegnarsi grazie alla vostra fiducia e collaborazione.

Alla “Children of the rising sun Home” attualmente sono ospitati 65 tra bambini e ragazzi, la più piccolina non ha ancora due anni, si chiama Josephine ed è figlia di una ragazza cresciuta in orfanotrofio; purtroppo, la giovane mamma non può occuparsi di lei, perciò la bambina è stata accolta nella struttura dove è seguita con attenzione da Neema e Linet, le due assistenti che si occupano dei più piccoli.

Nell’orto dell’orfanotrofio, dove è presente anche una serra, la produzione è migliorata ed è molto soddisfacente. Si producono pomodori, melanzane, zucche, cipolle, cavoli, spinaci, tuberi, mango, papaia, banane ed altri prodotti, che vengono utilizzati nella mensa dell’orfanotrofio, ma una parte viene anche venduta e ciò che si ricava da questo piccolo commercio viene usato per le spese necessarie al funzionamento del progetto. Vi lavorano tre persone da noi stipendiate, una è una mamma con sei bambini e un altro è un ragazzo da poco uscito dall’orfanotrofio.

Inoltre, i ragazzi delle ultime classi della scuola primaria, adiacente all’orfanotrofio, continuano ad utilizzare questo terreno per apprendere le tecniche di coltivazione e comprendere l’importanza dell’agricoltura.

Questa attività è fondamentale per la struttura e siamo molto grati a tutti coloro che la rendono possibile.

Nel laboratorio di sartoria la sarta, stipendiata dalla nostra associazione, attualmente sta insegnando a diciotto ragazze dell’orfanotrofio e del villaggio, divise in due turni, in quanto le macchine da cucire non sono sufficienti per un gruppo così numeroso. A dicembre daranno l’esame per conseguire la qualifica . La produzione di teli mare, borse ed altri oggetti, che vengono venduti ai turisti, che vanno a visitare l’orfanotrofio, e che noi vendiamo nei nostri mercatini qui in Italia, permette qualche piccolo guadagno. Quest’anno, anche grazie alla produzione di uniformi scolastiche, le entrate sono migliorate e questo ci fa sperare che in futuro questa attività possa diventare autosufficiente.

Naturalmente, i problemi non mancano, perché le bocche da sfamare sono tante, per questo speriamo nell’aiuto vostro e di altri nuovi amici.

Un’importante novità di quest’anno è l’avvio della collaborazione con un’altra Associazione di volontariato; si tratta della Totalife di Avellino, che da circa un anno ha conosciuto la realtà del Rising sun e che sta progettando la realizzazione di un poliambulatorio, che sorgerà sul territorio dell’orfanotrofio e garantirà il servizio sanitario non solo ai bambini ospiti, ma anche agli abitanti dei villaggi. Con i responsabili dell’Associazione abbiamo condiviso molte ore del nostro soggiorno in Kenya per avviare anche una nuova gestione dell’orfanotrofio. Ci sarà molto da lavorare, ma siamo certi che, collaborando nel rispetto reciproco, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi. Vi terremo informati sullo sviluppo del progetto e della nuova gestione.

Siamo andati anche al “Children Centre” di Mayungu, l’altro orfanotrofio che sosteniamo; Luisa e Renato, i due pensionati italiani che da alcuni anni hanno aperto questa casa di accoglienza per bambini orfani o provenienti da famiglie in gravi difficoltà, ci hanno accolto come sempre con grande affetto. Purtroppo, qualche mese fa una banda di ladri è riuscita ad entrare nel loro appartamento, adiacente all’orfanotrofio, e hanno ferito gravemente Renato, che ha cercato, inutilmente, di fermarli . Ora, Renato si sta riprendendo , ma le preoccupazioni sono aumentate. Attualmente, i bambini ospiti sono 64 e Luisa ci ha raccomandato di far conoscere le sue difficoltà per garantire loro una vita dignitosa.

Le nostre attività in Kenya sono facilitate dalla collaborazione di Selina e Moses, una giovane coppia keniota; seguono le attività avviate, affiancano i ragazzi più grandi nella difficile fase di organizzazione della propria vita al di fuori dell’orfanotrofio, mantengono i contatti con noi e ci danno preziosi suggerimenti.

Grazie a tutti. Il vostro aiuto, in qualsiasi forma lo vogliate e possiate offrire, è sempre importantissimo.

Ci puoi aiutare….

· Facendoti portavoce di queste iniziative…

· Collaborando a mercatini natalizi, distribuzione biglietti lotterie, esecuzione lavoretti in occasione di raccolta fondi, etc….

· Se viaggi…. andando a visitare le strutture al cui sostegno partecipiamo

· Se ne hai la possibilità, versando un contributo deducibile fiscalmente presso:

1. Banca Popolare Etica

coordinate IBAN – IT16 G050 1812 1010 0000 0114 503

2. Banco Posta

coordinate IBAN – IT 24 V 07601 12100 000059096446

3. oppure con bollettino postale sul c/c 59096446

intestati ad

Associazione di volontariato “Dedicato a chi non piange Onlus”

Causale: Sostegno Onlus

· Destinandoci il 5 x 1000 dell’IRPEF che hai già versato nell’anno, indicando nello spazio destinato alle Onlus della tua dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Unico..) il codice fiscale 92170160284

Per il sostegno a distanza si è valutato un contributo di :

· € 300,00 annui per i bambini e ragazzi dell’orfanatrofio CHILDERND CENTER di MAYUNGU a Malindi – Kenya.

· € 400,00 annui per i ragazzi da iscrivere alla Scuola Secondaria o ai Corsi Professionali (privati , comprensivi di vitto e alloggio)

– Qualsiasi importo è utile per finanziare singoli progetti

· € 100 annui per i ragazzi di strada, o meglio ex ragazzi di strada …☺ di Quixada’- Brasile, affidati a Sandra, volontaria “indipendente” , che se ne occupa da più di 15 anni.

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Aggiornamento

dom 30 / 05 / 2010
le prime piantine dell'orto

le prime piantine dell'orto

Notizie dal Kenya

Come ogni anno, ad agosto siamo stati per una settimana in Kenya, per vedere da vicino come funzionano le strutture di accoglienza e le attività nelle quali la nostra associazione cerca di utilizzare al meglio il denaro offerto da voi che continuate ad avere fiducia nel nostro lavoro.

Alla “Children of the rising sun Home” tutto procede bene, anche se ogni giorno si presentano problemi vecchi e nuovi, che riguardano sia i nuovi arrivati, sempre più piccoli, le loro precarie condizioni di salute, le sofferenze fisiche e psicologiche che hanno subito, sia gli altri ospiti, in particolare i ragazzi più grandi, che come tutti gli adolescenti sono un po’ ribelli ed incoerenti….anche in Kenya ci vuole tanta pazienza..!!! I piccoli sono molto affettuosi e sono felici quando si sentono chiamare per nome, si sentono importanti perché li riconosciamo e ricordiamo il loro nome anche se è trascorso del tempo dall’ultima visita.

Una settimana vola e non ci siamo risparmiati perché gli impegni erano numerosi.

Il laboratorio di sartoria sta funzionando bene, la giovane sarta stipendiata dalla nostra associazione, sta insegnando a dieci ragazze dell’orfanotrofio e del villaggio. Abbiamo acquistato stoffe colorate e le ragazze hanno realizzato delle belle borse che abbiamo portato a casa con noi nella speranza di venderle. A fine anno le ragazze faranno l’esame di qualifica e poi alcune cercheranno di avviare delle piccole attività in proprio, altre potranno lavorare nel laboratorio per produrre manufatti di vario tipo da vendere ai turisti nei mercati locali .

L’orto dell’orfanotrofio era in condizioni precarie, pur avendo un buon impianto di irrigazione. Abbiamo assunto tre lavoratori in aggiunta a quello già occupato, abbiamo concordato la collaborazione di un agronomo, acquistato piantine per il vivaio e avviato un’attività che sembra stia funzionando al meglio. Se continuerà così, in seguito potremo far lavorare un terreno più vasto, visto che la terra coltivabile non manca intorno all’orfanotrofio. Naturalmente, l’avvio di queste attività è costoso, ma in futuro l’attività agricola potrebbe offrire una certa autosufficienza alla casa di accoglienza.

I ragazzi più grandi , che sono usciti dall’orfanotrofio, sono venuti a salutarci , alcuni ci hanno fatto delle richieste per avviare piccole attività o per continuare gli studi. Insieme ad Anna, la direttrice dell’orfanotrofio, abbiamo deciso di dare ad una ragazza, che sembra molto determinata, la possibilità di frequentare la scuola per diventare insegnante di scuola primaria.

Abbiamo visitato i due piccoli negozi per la vendita di cereali, avviati con un microcredito della nostra associazione da parte di due ragazzi maggiorenni usciti dall’orfanotrofio. Ci siamo resi conto che uno non poteva avere continuità, data la miseria della zona dove si trovava, pertanto abbiamo cercato per il ragazzo un’altra opportunità in una rivendita di ricambi per biciclette. Anche una ragazza, seguita dalla nostra associazione, è in difficoltà con la sua bancarella di alimentari, ma per un altro motivo, il padre si appropria dei prodotti in vendita per sfamare la numerosa famiglia: undici figli e il suo misero stipendio di giardiniere è insufficiente. Lei sta imparando il lavoro di sarta presso una conoscente che ha un laboratorio nel villaggio dove vive, quindi le abbiamo comperato una macchina da cucire nella speranza che possa collaborare con lei e guadagnarsi da vivere.

Evitando di perdere tempo siamo riusciti a trascorrere alcune ore al “Children Centre” di Mayungu in compagnia di Luisa e Renato, due pensionati italiani, quindi non più giovanissimi, che da due anni hanno aperto una casa di accoglienza per bambini orfani o provenienti da famiglie in gravi difficoltà. Ne ospitano 50, ma le richieste di accoglienza sono continue. La struttura è molto curata e i bambini sono allegri, cantano e ballano con passione e ricevono tanto affetto. E’ una grande soddisfazione sapere che tutto ciò è possibile anche grazie al nostro contributo.

Da un anno possiamo contare sulla collaborazione di una giovane coppia kenyota, Selina e Moses, che seguono le attività avviate, affiancano i ragazzi più grandi nella difficile fase di organizzazione della propria vita al di fuori dell’orfanotrofio, mantengono i contatti con noi e ci danno preziosi suggerimenti. Moses , inoltre, insegna italiano ai bambini della Chidren of the rising sun home.

Tanti progetti sono avviati, altri si potranno promuovere in futuro, se potremo contare sul vostro appoggio in varie forme. Pertanto, parlate ai vostri amici e conoscenti di quello che facciamo, dite loro che vi fidate di noi perché avete capito che neanche un euro viene sprecato e convinceteli ad unirsi a noi .

Grazie, quindi a tutti. Il vostro aiuto, in qualsiasi forma lo vogliate e possiate offrire, è sempre importantissimo.

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di ritorno dal Kenya

dom 12 / 10 / 2008

Siamo tornati da poco dal Kenya e vi raccontiamo le ultime novità….

La crisi economica che sta mettendo a dura prova la popolazione, si fa sentire anche a Msabaha…

In primo luogo ci sono pochi turisti sulle spiagge di Malindi, gli alberghi non assumono personale… pertanto i ragazzi che, ormai grandi, hanno lasciato la “Children… Home”,  sono quasi tutti disoccupati.

Inoltre i prezzi, anche dei generi di prima necessità, sono triplicati a causa del costo del petrolio, di conseguenza numerose famiglie chiedono alla “Children …Home”  di accogliere i propri figli, non avendo più la possibilità di mantenerli.

Attualmente l’orfanotrofio ospita più di 70 tra bambini e ragazzi; sono aumentati anche gli alunni della scuola primaria tanto che, in alcune classi, ce ne sono più di 50 !… immaginate la difficoltà per chi insegna e soprattutto per chi dovrebbe apprendere !…

Malgrado ciò… siamo tornati con una speranza concreta.

Quella di avviare un progetto in ambito agricolo, coinvolgendo una giovane coppia, Moses e Selina,  alcuni dei ragazzi più grandi del “Children…” e alcune famiglie del villaggio di Msabaha.

Attualmente Moses sta lavorando ai particolari del progetto che valuteremo e sosterremo, sia con una forma di micro-credito (…acquisto sementi, galline, affitto del terreno, etc.)  che con un finanziamento per la realizzazione delle strutture necessarie (… un pozzo ! )

Vi terremo informati degli ulteriori sviluppi… ma contiamo MOLTO sui vostri consigli !!!…

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